RICONOSCIMENTO CITTADINANZA IURE SANGUINIS

Descrizione del Procedimento e riferimenti normativi utili

Data di pubblicazione:
19 Dicembre 2019

L'art. 1 della legge n. 91/92 stabilisce che è cittadino per nascita il figlio di padre o madre cittadini, confermando così, quale principio cardine per l'acquisto della cittadinanza italiana, quello dello “ius sanguinis”.

Il riconoscimento della cittadinanza italiana cd. “iure sanguinis” ovvero attraverso la linea di sangue riguarda coloro che, stranieri, nati anche all’estero, sono discendenti da avo italiano.

Le   condizioni   richieste   per   tale  riconoscimento  si  basano  perciò,  da  un lato, sulla dimostrazione della discendenza  dal  soggetto  originariamente   investito dello  status  di cittadino  (l'avo emigrato) e,  dall'altro, sulla  prova  dell'assenza di  interruzioni  nella trasmissione della  cittadinanza  (mancata naturalizzazione straniera   dell'avo dante causa prima della  nascita  del  figlio,  assenza  di  dichiarazioni  di  rinuncia alla cittadinanza  italiana  da  parte  degli  ulteriori  discendenti  prima   della   nascita  della   successiva  generazione,  a  dimostrazione  che  la catena  di trasmissioni della cittadinanza non sia stata interrotta).

L'autorità competente ad effettuare l'accertamento dei requisiti necessari per il riconoscimento della cittadinanza cd. “iure sanguinis” è determinata dal luogo di residenza: precisamente, per i residenti all'estero la competenza spetta all'autorità consolare italiana nella cui giurisdizione risiede l’interessato; per i residenti in Italia è invece attribuita al Sindaco del Comune ove è stata stabilita la residenza.

Riferimenti normativi utili

Legge 5 febbraio 1992, n.91 “Nuove norme sulla cittadinanza”

Circolare Ministero dell’Interno - Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione - n. K.28.1 dell’8 aprile 1991.

 


Unità Organizzativa responsabile dell'Istruttoria

Servizio Autonomo Servizi al Cittadino e alle Imprese

Responsabile del procedimento

Responsabile del procedimento è l’ufficiale dello stato civile di volta in volta assegnatario della pratica.

E-mail: info@comune.mondovi.cn.it - PEC: comune.mondovi@postecert.it

Tel.: 0174/559913 - 233 – Fax: 0174/559232

Modalità di avvio, modulistica e allegati

Il soggetto competente all’accertamento dei requisiti necessari per il riconoscimento della cittadinanza cd. “iure sanguinis” è l’ufficiale di stato civile del comune ove l’interessato risulta residente.

Affinché l’interessato sia legittimato alla richiesta di iscrizione anagrafica è necessario che l’ufficiale di stato civile verifichi preliminarmente l’idoneità della documentazione prodotta a corredo della richiesta di riconoscimento della cittadinanza.

Tali verifiche vengono effettuate unicamente su appuntamento, che dovrà essere richiesto esclusivamente dal diretto interessato presentandosi c/o lo sportello unico polivalente nei normali orari di apertura.

Documenti necessari:

- estratto dell’atto di nascita dell’avo italiano emigrato all’estero rilasciato dal comune italiano di nascita;

- atti di nascita di tutti i suoi discendenti in linea retta, compreso quello del richiedente;

- atto di matrimonio dell’avo italiano emigrato all’estero;

- atti di matrimonio dei suoi discendenti, in linea retta, compreso quello dei genitori del richiedente;

- certificato rilasciato dalle competenti autorità dello stato estero di emigrazione attestante che l’avo italiano non acquistò la cittadinanza dello stato estero di emigrazione anteriormente alla nascita dell’ascendente dell’interessato;

- certificato rilasciato dalla competente autorità consolare italiana attestante che né gli ascendenti in linea retta, né il richiedente abbiano mai rinunciato alla cittadinanza italiana.

 Si precisa che:

- la documentazione rilasciata dalle autorità straniere dovrà essere munita di traduzione ufficiale in lingua italiana e legalizzata dalle competenti autorità, fatte salve eventuali esenzioni previste da Convenzioni o accordi internazionali.

- è necessarioprodurre copie integrali, non saranno accettati estratti per riassunto degli atti di stato civile formati all’estero.

- se il richiedente fosse a conoscenza di un'eventuale naturalizzazione di un discendente o se uno di questi si fosse trasferito in un altro Stato, anche per lui andrà prodotto il certificato di non naturalizzazione (sempre con tutti i possibili cognomi/nomi/alias in cui egli è indicato sugli atti di stato civile) o di naturalizzazione con data chiara, a seconda del caso.

- nel caso di presenza di nomi, cognomi, date di nascita, età errati o altre inesattezze sugli atti di stato civile, questi andranno rettificati e anche le relative sentenze di rettifica andranno tradotte,  legalizzate ed incluse nella documentazione.

Si comunica che l’esito positivo delle verifiche finalizzate  all’iscrizione anagrafica non determina in automatico l’esito favorevole dell’accertamento ai fini del riconoscimento della cittadinanza italiana, oggetto di una valutazione più complessa e approfondita successiva alla presentazione della relativa istanza.

Dopo l’esito favorevole delle verifiche di cui sopra, potrà essere presentata dichiarazione di iscrizione anagrafica per riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis.

Si precisa che, qualora il procedimento di riconoscimento della cittadinanza italiana non si concluda entro i primi 90 giorni dall’ingresso in Italia, il cittadino straniero dovrà richiedere, se non ne sia già in possesso, un permesso di soggiorno per riconoscimento della cittadinanza italiana (art.11, c.1, lett. c del d.P.R. n.394/1999) e presentarne copia all’ufficiale d’anagrafe.

Acquisita la residenza anagrafica nel Comune di Mondovì, si può avviare il procedimento mediante presentazione  all’ufficiale dello stato civile del modulo M-SC012, reperibile anche presso l’Ufficio di Stato Civile – Sportello Unico Polivalente  – C.so Statuto 15 – 12084 Mondovì (CN), debitamente compilato e sottoscritto.

 

Modalità per ottenere informazioni sul procedimento in corso da parte dell'interessato

Richiesta telefonica o tramite e-mail al responsabile del procedimento.

Termini di conclusione del procedimento

Il procedimento si conclude nel termine di 6 mesi dalla presentazione dell’istanza, fatta salva la possibilità di sospensione del termine per l’acquisizione della documentazione necessaria.

Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale

In caso di silenzio dell’amministrazione, l’interessato può rivolgersi al soggetto cui è attribuito il potere sostitutivo (vedi oltre) ovvero agire in via giurisdizionale chiedendo l’accertamento dell’obbligo di provvedere, ai sensi dell’art. 31 del codice del processo amministrativo; l’azione può essere proposta fintanto che perdura l’inadempimento e, comunque, non oltre un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento.

Servizio on Line

Non vi sono al momento servizi on line legati a questo procedimento

Oneri e pagamenti, modalità di effettuazione

Il procedimento prevede, ai sensi del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 (Allegato A – Tariffa), l’applicazione di una marca da bollo del valore di euro 16,00 da apporre sull’istanza (art. 3).

Soggetto a cui è attribuito il potere sostitutivo in caso di inerzia

Nel caso di mancata conclusione del procedimento, l’interessato può rivolgersi al Responsabile del Servizio Autonomo Servizi al Cittadino e alle Imprese perché concluda il procedimento attraverso la struttura competente.

Ultimo aggiornamento

Venerdi 11 Settembre 2020