In occasione della Giornata della Legalità del 23 maggio, i Comuni di Ceva e Mondovì propongono due spettacoli di teatro civile dedicati alla memoria delle vittime delle mafie.
Attraverso il linguaggio del teatro, due storie simbolo della nostra storia:
- il coraggio del giudice Paolo Borsellino
- la vicenda del piccolo Giuseppe Di Matteo, vittima innocente della violenza mafiosa
Venerdì 15 maggio
«Il bambino di burro» – di Salvatore Riggi
Teatro Marenco – Ceva, ore 10: spettacolo per le scuole
Teatro Baretti – Mondovì, ore 21: spettacolo gratuito aperto al pubblico
Venerdì 22 maggio
«I giorni di Giuda» – intervista marziana a Paolo Borsellino
Teatro Baretti – Mondovì, ore 10: spettacolo per le scuole
Teatro Baretti – Mondovì, ore 21: spettacolo gratuito aperto al pubblico
Un’occasione per riflettere, ricordare e scegliere, ogni giorno, da che parte stare.
Il BAMBINO DI BURRO è uno spettacolo di prosa e teatro di manipolazione che affronta, attraverso un linguaggio poetico ed essenziale, una delle pagine più drammatiche della storia italiana contemporanea: il sequestro e l’uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo, sullo sfondo della stagione stragista del 1993 e delle dinamiche interne a Cosa Nostra. L’opera sceglie consapevolmente di non rappresentare la violenza in modo esplicito, ma di trasformarla attraverso l’arte teatrale, ponendo al centro una riflessione profonda sul rapporto tra crudeltà, memoria e bellezza. Elemento centrale della messinscena è la marionetta a dimensione di bambino, simbolo poetico della vittima innocente, attorno alla quale si sviluppa una narrazione intensa e rispettosa, capace di coinvolgere emotivamente il pubblico senza mai tradire la dignità della storia raccontata. Dal punto di vista culturale e sociale, lo spettacolo si configura come un’importante proposta di teatro civile, particolarmente adatta anche a un pubblico giovane e scolastico, in quanto stimola consapevolezza, senso critico e riflessione sui temi della legalità, della responsabilità individuale e della memoria collettiva.
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Francesco Vitale, giornalista di nera del tg2, aveva un appuntamento con Paolo Borsellino in quei 57 giorni dopo il 23 maggio ’92. Un appuntamento mai confermato e non più confermabile. Ecco che, da un’idea di Angelo Butera, nasce I GIORNI DI GIUDA – INTERVISTA MARZIANA. Butera ha immaginato quell’intervista mai fatta ed ha chiesto a Francesco Vitale di scrivere le domande che avrebbe voluto fare al magistrato. E le risposte? A rispondere è stato Manfredi Borsellino, figlio del Giudice, ed oggi funzionario della Polizia di Stato. 35 domande che mettono in risalto soprattutto l’uomo, il padre, il marito, il ragazzo, oltre che naturalmente l’uomo di Stato Paolo Borsellino. Uno spettacolo suggestivo ed emozionante, la cui regia è curata da Angelo Butera. Unico e straordinariamente autentico in ogni risposta. L’Intervista Marziana, dunque, ha protagonisti sul palco gli attori Marco Feo, che interpreta Paolo Borsellino, Cesare Biondolillo che interpreta Francesco Vitale e Germana Nicolosi che introduce lo spettacolo.