Fino al 4 ottobre 2026 il Polo Espositivo Chiesa di Santo Stefano ospiterà “Muse Ribelli. Donne, immagine, potere nella storia dell’arte”, la grande mostra curata dalla storica dell’arte Consuelo Lollobrigida, che attraverso oltre sessanta opere tra dipinti, fotografie, installazioni e video propone una riflessione sul rapporto tra immagini, identità e potere. Un progetto che attraversa cinque secoli di storia dell’arte, dal Rinascimento alla contemporaneità, mettendo in dialogo artiste e artisti che hanno contribuito a costruire, mettere in discussione e trasformare la rappresentazione del femminile nella cultura.
Più che una mostra dedicata alle donne artiste, Muse Ribelli è un’indagine sul potere delle immagini. Il percorso espositivo accompagna il visitatore dagli archetipi della tradizione – la madre, la santa, la musa, l’eroina – fino alle ricerche contemporanee dedicate al corpo, all’identità e all’autodeterminazione, mostrando come ogni immagine contribuisca a costruire modelli culturali, relazioni di potere e memoria collettiva.
La mostra riunisce opere provenienti da musei, archivi e prestigiose collezioni pubbliche e private, dando vita a un dialogo inedito tra protagoniste assolute della storia dell’arte europea come Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Artemisia Gentileschi, Plautilla Nelli, Elisabetta Sirani, Virginia da Vezzo e Rosalba Carriera e figure fondamentali della ricerca artistica contemporanea quali Ketty La Rocca, Dadamaino, Vanessa Beecroft, Shirin Neshat, Elisabetta Di Sopra e Alice Pasquini. Tra i prestatori figurano il Museo Ottocento Bologna, l’Archivio Ketty La Rocca, la Pinacoteca Archivio Bertocchi-Colliva, la Barozzi Art Collection, Altomani & Sons, Art Book Web, la Collezione MaVi, la Collezione Floridi e numerose collezioni private che hanno concesso opere raramente esposte al pubblico.
Il progetto è sostenuto da un’importante ricerca scientifica internazionale. Accanto alla curatrice Consuelo Lollobrigida, il catalogo ospita i contributi di studiosi e studiose di rilievo internazionale, tra cui Adelina Modesti (University of Melbourne) e Laura Leuzzi (Robert Gordon University), offrendo una rilettura della storia dell’arte che mette al centro il ruolo delle immagini nella costruzione dell’identità femminile e restituisce voce a protagoniste spesso rimaste ai margini della narrazione tradizionale.
Anche la campagna di comunicazione nasce dalla stessa riflessione che attraversa l’intero progetto espositivo. L’identità visiva della mostra è stata sviluppata attraverso un processo creativo che ha utilizzato strumenti di intelligenza artificiale generativa per rielaborare ritratti, autoritratti e fotografie delle artiste presenti nel percorso espositivo. Il risultato è un ritratto di gruppo inedito, composto da figure che non appartengono a persone realmente esistite ma evocano simbolicamente cinque secoli di storia dell’arte al femminile. Le nove donne raffigurate condividono lo stesso spazio e volgono lo sguardo verso un unico orizzonte, diventando metafora di una memoria collettiva che attraversa epoche, linguaggi e generazioni. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale non risponde a un intento spettacolare, ma diventa parte integrante della riflessione proposta dalla mostra: se il percorso espositivo analizza come le immagini abbiano costruito nel tempo l’identità femminile, la campagna invita a interrogarsi sul ruolo delle nuove tecnologie nella costruzione dell’immaginario contemporaneo.
L’intelligenza artificiale accompagna anche l’esperienza di visita. Nella mostra i visitatori saranno accolti da un’installazione interattiva dedicata a Frida Kahlo. Basterà salutarla con un semplice “Ciao Frida!” per avviare una conversazione con l’artista: sarà possibile porle domande sulla sua vita, sulla sua produzione artistica, sugli amori che hanno segnato la sua esistenza, sul dolore fisico che ha attraversato tutta la sua vicenda umana e sul significato delle sue opere. L’installazione, sviluppata con strumenti di intelligenza artificiale, non vuole sostituire il racconto storico, ma offrire un nuovo modo di avvicinarsi a una delle figure più emblematiche dell’arte del Novecento, trasformando il primo incontro con la mostra in un’esperienza di dialogo e partecipazione.
La mostra è organizzata dall’Associazione Culturale Be Local ETS, in collaborazione con il Comune di Mondovì, Mediatica e Confcommercio – Terziario Donna, con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, di Confindustria Cuneo e di Confcommercio Mondovì, e con il contributo di Fondazione CRC, Fondazione CRT, Caffè Vergnano, Maserati Forza S.p.A., Monge, Banca Alpi Marittime Credito Cooperativo Carrù e BCC Pianfei e Rocca de’ Baldi. La visita è arricchita dall’audioguida ufficiale realizzata da Amuseapp, che accompagna il pubblico lungo il percorso espositivo con approfondimenti dedicati alle opere e alle artiste, e da un percorso pet friendly, che rende la mostra accessibile anche ai visitatori accompagnati dai propri animali d’affezione.
Luglio e Agosto
Martedì – Domenica: 10.00 – 13.00 | 16.00 – 20.00 Aperture serali fino alle 23.00 in occasione degli eventi cittadini.
Settembre e Ottobre
Martedì – Venerdì: 14.30 – 18.30 Sabato, Domenica e festivi: 10.30 – 19.00