Dopo aver celebrato, lo scorso anno, grazie all'articolata mostra realizzata dall’Associazione triestina “Giuliani nel Mondo”, la vitalità e l’intraprendenza delle varie comunità di esuli giuliani attualmente esistenti nei cinque continenti, nel 2026 il Giorno del Ricordo ritorna a focalizzare l’attenzione sulle immani tragedie del confine orientale che caratterizzarono il secolo passato.
La sintetica esposizione proposta nell’ambito della mostra, curata da Bruno Enriotti in collaborazione con Angelo Ferranti, è stata realizzata dalla “Fondazione Memoria della deportazione” e verrà allestita a Mondovì grazie alla mediazione dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea della Provincia di Cuneo.
Il percorso dell’esposizione affronta, in modo schematico, quarant’anni di storia del confine orientale nel corso del ventesimo secolo. La mostra ripercorre, in dieci pannelli didascalici, la dominazione fascista nei territori istriani tra gli anni venti e quaranta del secolo scorso, l’aggressione italo-tedesca alla Jugoslavia durante il secondo conflitto mondiale e la Resistenza contro l’occupazione nazi-fascista, le foibe e l’esodo degli italiani, fra la fine della Seconda Guerra Mondiale e la metà degli anni cinquanta.
A fianco del percorso in cui si articola la mostra viene proposta, nella medesima sede espositiva, una seconda ampia sezione dedicata alla celebrazione dei luoghi dell’esodo giuliano-dalmata. Attraverso l’esposizione di una serie di riproduzioni di stampe storiche risalenti al 1897, verranno testimoniati i luoghi di partenza degli esuli, non solo attraverso le testimonianze visive della struttura di varie località delle rive dell’Adriatico (rappresentate da monumenti, litorali, porti e piazze), ma anche mediante la riproduzione di tipi umani, quadri famigliari, eventi di vita sociale del litorale istriano e dalmata.
Questa parte della mostra, dedicata alla celebrazione storica delle terre e delle comunità del confine orientale nel periodo storico precedente i tragici eventi del Novecento che colpirono sia la popolazione slava sia le comunità italiane ivi residenti, è resa possibile grazie alla collaborazione ed al contributo organizzativo garantito dalla sezione torinese dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (A.N.V.G.D.), organizzazione degli esuli giuliano dalmati attiva nel capoluogo piemontese che da oltre un decennio collabora con il Comune di Mondovì in funzione della celebrazione della ricorrenza del Giorno del Ricordo.
La mostra, allestita nelle sale espositive dell'Antico Palazzo di Città di Mondovì Piazza, sarà visitabile da sabato 31 gennaio a sabato 14 febbraio 2026, osservando i seguenti orari di apertura: dal martedì alla domenica: dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00.
Mostra "Fascismo. foibe. esodo:le tragedie del confine orientale"
Sede: Antico Palazzo di Città (via Giolitti, 1 Mondovì Piazza)
Periodo di apertura: 31 gennaio - 14 febbraio 2026
Inaugurazione: sabato 31 gennaio, ore 11:00
Orari di visita: dal martedì alla domenica, 10:00 - 13:00 e 15:00 - 18:00
Ingresso libero.
Per contatti e informazioni:
Biblioteca Civica di Mondovì
Via Francesco Gallo, 12
Tel. 0174 43003
e-mail: cn0065@biblioteche.ruparpiemonte.it